Una speranza per la Vita
Fonte: STENCEAbstract
Eccoci nuovamente a riferire di un evento straordinariamente importante. In
questi giorni è stata riportata la notizia del successo di una nuova tecnica
alternativa alla diagnosi preimpianto, ma altrettanto efficace – come
riferiscono gli stessi prof. FIORENTINO
Francesco (direttore del laboratorio di genetica molecolare GENOMA) e
prof. GRECO Ermanno (direttore del centro
di procreazione assistita dello European Hospital di Roma).
Con questa
tecnica è possibile effettuare una selezione degli ovociti da fecondare grazie
all’osservazione del “globulo polare” ancor prima che appunto gli stessi siano
fecondati. Tale procedura non può essere applicata per tutte le
malattie genetiche a trasmissione ereditaria ma comunque può essere la soluzione
alla gran parte delle stesse. Questa tecnica innovativa consente di fugare
ogni dubbio di carattere etico-religioso riguardo al fatto di dover mettere le
mani su un embrione, che seppur di poche ore viene considerato da diverse parti
come un essere umano a tutti gli effetti, e in quanto tale la legge italiana (e
sottolineo solo la legge italiana) ne vieta la diagnosi pre-impianto anche se
finalizzata alla ricerca di gravi malattie a carattere genetico.
Anche se
sono fermamente convinto che la legge 40 sulla procreazione assistita o quanto
meno le linee guida che ne determinano l’applicazione debbano essere riviste,
questa innovativa tecnica consente di poter mettere un freno al “turismo genetico”, fenomeno nato dopo
l’emanazione della legge 40 per consentire alle migliaia di coppie affette da
malattie a trasmissione genetica di poter ottenere una gravidanza assicurandosi
la non trasmissione della malattia.
Beh speriamo quindi che questo sia un
primo mattoncino per la costruzione di un qualche cosa di ancor più
solido. Sono rimasto comunque sorpreso (deluso) della poca risonanza
mediatica che ha avuto un fenomeno che invece è di enormi proporzioni. Sembra
che ciò che faccia notizia e che viene pubblicizzato in realtà sia solamente ciò
che di “negativo” può essere rilevato; quando
si deve colpevolizzare qualcuno, quando bisogna sostenere una tesi accusatoria
nei confronti di qualche cosa, allora si è pronti a riservare intere rubriche di
quotidiani, settimanali, spazi televisivi affinché venga dato sostegno ad una
legge che sembra rievocare i tempi dell’Inquisizione.
Di contro, invece,
quando si tratta di divulgare notizie positive,
sembra regnare un senso di omertà che sovrasta come una pesante coperta su una
fiammella (di speranza) fino a soffocarla.
Data pubblicazione: 4/3/2008 |