EMBARGO FINO AL 29.02.2008
ore 10.30 Invito alla conferenza stampa di presentazione
della Diagnosi genetica pre-concepimento Un nuova
procedura che viene effettuata sugli ovociti e non sugli
embrioni, e permette di fare diagnosi preimpianto di
malattie genetiche e cromosomiche senza violare i principi
della legge 40 Venerdì 29 febbraio alle 10.30 presso la
sede high tech di Genoma, in via di Castel Giubileo nr.
11, il dr Francesco FIORENTINO e il team di ricercatori del
laboratorio di ricerca e diagnosi genetica presenteranno
la nuova procedura di “Diagnosi genetica preconcepimento
(PCGD)”, che supera i divieti imposti dalla legge 40/2004
sulla fecondazione assistita. La tecnica, permettendo di
effettuare la diagnosi preimpianto di malattie genetiche e
cromosomiche sugli ovociti, prima che avvenga il
concepimento, e non sugli embrioni, risolve
definitivamente il problema della selezione genetica degli
embrioni e dell'eliminazione degli embrioni malati. La
nuova procedura, già utilizzata con successo su una coppia
laziale, ora al terzo mese di gravidanza, risolve tutte le
problematiche etiche legate alla diagnosi preimpianto e
restituisce la possibilità alle coppie italiane,
portatrici di patologie genetiche, di avere un figlio sano. La
diagnosi genetica pre-concepimento, infatti, mira a
selezionare gli ovociti (e non gli embrioni) in cui sia
assente l’anomalia genetica materna, in modo da produrre solo
embrioni sani. Ciò è realizzato eseguendo l’analisi
genetica dell’ovocita, mediante biopsia del primo globulo
polare (1PB), prima della sua fertilizzazione, e quindi
prima che si sia formato l’embrione. Finalmente ritorna la
possibilità di diagnosticare, prima della nascita, molte
malattie genetiche, tutt’altro che rare, come per esempio
la talassemia, la fibrosi cistica, la distrofia muscolare, che
affliggono tante coppie in Italia, senza dover affrontare
la scelta dolorosa di un eventuale aborto terapeutico.
Dall’entrata in vigore della legge 40/2004 (e più ancora
delle linee guida emanate dal Ministero della Salute) la
diagnosi preimpianto è vietata, poiché comporta la selezione
eugenetica e la distruzione degli embrioni malati. Le
coppie italiane sino ad oggi, avevano solo due possibilità:
• Il concepimento naturale, sottoponendosi successivamente
a diagnosi prenatale, mediante villocentesi o
amniocentesi, affrontando eventualmente la scelta dolorosa di
una interruzione volontaria della gravidanza nel caso in
cui venga individuato un feto affetto dalla specifica
malattia; Pagina 2 di 2 • Ricorrere al cosiddetto
“turismo procreativo”, cioè cercare di ottenere un trattamento
sanitario mediante diagnosi preimpianto all’estero, presso
centri di fecondazione assistita ubicati in Paesi con
legislazioni meno restrittive, affrontando quindi ingenti
spese e notevoli disagi. Oggi la diagnosi genetica
pre-concepimento restituisce un’arma alla lotta contro le
malattie genetiche, offre una speranza concreta a tutte le
coppie, anche quelle che non si possono permettere costose
cure all’estero, riduce sensibilmente il rischio di
interruzioni di gravidanza e, soprattutto, rispetta
pienamente la vita sin dall’atto del concepimento.
Informazioni per la stampa: Dr. Maura MENAGLIA
Responsabile Ufficio Stampa Tel. 0685358425 Fax:
0685344693 e-mail: menaglia@laboratoriogenoma.it Dr. Francesco FIORENTINO Direttore Laboratorio GENOMA
Studio: via Po, 102 00198 ROMA Tel.:+390685358425 -
+390685304150 Fax: +390685344693 Cell.: +393356587162
Studio e Laboratori: Via di Castel Giubileo, 11 00138 Roma
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e-mail: fiorentino@laboratoriogenoma.it web: http://www.laboratoriogenoma.eu/ http://www.francescofiorentino.com/
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