«Sulla legge va detta la verità» Il biologo Fiorentino: altre coppie italiane vengono in Turchia
Fonte: il manifesto - 08 Settembre 2004Abstract
| il
manifesto - 08 Settembre 2004 |
FECONDAZIONE |
|
|
|
|
«Sulla legge va detta la verità»
Il biologo Fiorentino: altre coppie
italiane vengono in Turchia
LUCA FAZIO
Il biologo molecolare Francesco Fiorentino,
direttore del laboratorio Genoma di Roma, da almeno un
anno aveva sospeso l'attività di diagnosi preimpianto degli
embrioni in Italia. Aveva preso questa decisione per evitare
polemiche in attesa della nuova legge sulla fecondazione,
attività che oggi è costretto a sospendere definitivamente
poiché in Italia è vietato fare analisi genetiche
dell'embrione prima che venga impiantato nell'utero. Infatti è
a Istanbul, e non a Roma, che Fiorentino un anno fa ha
effettuato la diagnosi preimpianto degli embrioni creati in
provetta da cui sono nati i due gemellini che hanno donato le
cellule staminali a Luca, il fratello malato di talassemia. Per
questo Fiorentino, mentre la scienza italiana, ministro Sirchia
in testa, l'altro giorno si spellava le mani per salutare il
doppio trapianto di cellule staminali eseguito al san Matteo di
Pavia, si è detto stupito per il fatto che tutti abbiano
nascosto la questione fondamentale, e cioè che solo
grazie a una tecnica vietata in Italia è stato possibile
guarire il piccolo Luca.
«In questo caso la scienza - spiega - ha permesso ai genitori
di evitare la roulette russa che incombe, in natura, sui
portatori sani di una malattia che vogliono un figlio. Ma anche
a un bimbo talassemico di evitare continue trasfusioni e rischi
gravi per la salute». Pur senza nominarlo, è al ministro della
sanità che si rivolge il biologo molecolare quando sconfortato
ammette che non si aspettava «che altri tacessero il ricorso a
una tecnica simile». Tanto più, precisa, «che la coppia di
origine turca ci è stata segnalata proprio dai medici del san
Matteo di Pavia e a loro è stata reindirizzata dopo il successo
della fecondazione assistita». E non sarà nemmeno l'ultima. «Abbiamo
smesso di eseguire questi trattamenti in Italia prima
dell'approvazione della legge - spiega - per evitare ogni
eventuale problema alle coppie, ma il caso di Pavia non è
l'unico che abbiamo seguito in Turchia: altri bebè su misura
sono nati o sono in arrivo per salvare fratellini o sorelline
malate». Nel laboratorio turco dove lavora Fiorentino ci sono
state cinque gravidanze - tre bimbi già nati e gli altri due in
arrivo - per curare altri bambini malati di betalassemia o altre
malattie del sangue.
Fiorentino sa a quali critiche può andare incontro ma non ha
nessuna intenzione di passare per uno stregone. «Si
tratta di figli fortemente voluti - spiega - non diciamo che in
questo campo le regole non servono, ma che è sbagliato vietare
a priori una tecnica simile». Secondo lo scienziato, non aver
detto in un'occasione come questa come siano nati i gemellini di
Istanbul «può trasformarsi in un boomerang». E' quello che
sperano tutti coloro che chiedono le dimissioni di Sirchia e
vogliono cancellare la legge sulla fecondazione assistita.
|
|
Data pubblicazione: 9/8/2004 |