San Marino: libertà sulla fecondazione assistita
Fonte: Nuova Agenzia Radicale 14-09-2004Abstract
San Marino: libertà sulla fecondazione assistita
News del 14-09-2004
Le coppie italiane tagliate fuori dalla nuova legge sulla fecondazione
assistita non saranno più costrette a costosissimi viaggi della speranza
negli Stati Uniti, in Belgio, in Spagna o in Turchia ma potranno optare per la
più vicina Repubblica di San Marino; la notizia, riportata dal “Corriere
della Sera”, informa che da ottobre, a mezz’ora di macchina da Rimini, sarà
possibile praticare le tecniche di fecondazione in vitro con diagnosi genetica
preimpianto.
Chi è che ne avrà beneficio? La lista d’attesa è lunghissima, trattandosi
di coppie con figli microcitemici che vogliono avere la certezza di concepire
un figlio adatto per l’intervento, oppure persone portatrici di patologie
genetiche come la beta-talassemia, la distrofia muscolare, la fibrosi cistica,
l’atrofia muscolare spinale.
Se pensiamo che, prima dell’entrata in vigore della nuova legge, la diagnosi
preimpianto costava intorno ai mille euro e la fertilizzazione in vitro
variava dai 2.500 ai 3.500 euro, risulta evidente che sottoporsi a un passo
dall’Italia a un ciclo di fecondazione in vitro garantisce un risparmio da
non sottovalutare.
Tra i professionisti contattati dalla clinica privata di San Marino c’è il
dottor Francesco Fiorentino, il biologo molecolare che qualche giorno fa,
sempre sulle pagine del “Corriere”, ha dichiarato curiosa la
“dimenticanza” del ministro Sirchia nei riguardi del trapianto che ha
salvato un bambino dalla talassemia. Ricordiamo che l’intervento, compiuto
il 12 agosto a Pavia, è stato reso possibile dalla selezione degli embrioni
eseguita dallo stesso Fiorentino in Turchia. Fiorentino avverte: “È inutile
che fingiamo di non saperlo. La selezione degli embrioni prima dell’impianto
è l’unica via sicura per curare una terribile malattia ed è un modo certo
per non dover poi affrontare un doloroso aborto, comunque permesso dalla
legge”.
Red.
Data pubblicazione: 15/1/2005 |